Nascita

Sono nato a Torino l’11 Luglio del 1988. Mia madre mi ha sempre raccontato un curioso episodio relativamente alla mia nascita. Accadde un giorno che mentre era incinta di me lei perse molto sangue. Andò al pronto soccorso e le dissero che il feto era morto e  che doveva abortire immediatamente. Tuttavia, mia madre si sentiva che ero ancora vivo e voleva aspettare il suo ginecologo di fiducia. Nonostante le resistenze dei medici non acconsentì all’aborto; non farlo subito per loro era molto pericoloso, ciononostante lei decise di passare una notte in ospedale prendendosi ogni responsabilità sulla sua salute.
Durante la notte apparve un’Entità nella stanza, che a suo dire vide fisicamente. Si trattava di un importante Amico di Famiglia defunto da qualche anno, che le disse: «Non preoccuparti, tuo figlio sta bene ed è un maschio. In vita sua farà cose molto importanti. Chiamalo come me». Il giorno dopo arrivò il ginecologo di fiducia e gli esami erano perfetti. Io ero perfettamente sano. Molti anni dopo, un mio maestro sciamano mi disse che questa Entità in realtà era Shiva, camuffato da una forma che mia madre potesse comprendere.
Al momento del parto sono nato «con la camicia», cosa che in molte culture sciamaniche indica il fatto che il bambino ha il favore degli Dei, e che spesso è destinato a diventare uno sciamano.

Infanzia

Da piccolo ero estremamente calmo e meditativo. Dicono tutti che stavo ovunque mi mettevano. La maestra d’asilo ed elementare diceva che Marco «gioca con gli occhi», perché invece di giocare con gli altri bambini stavo semplicemente seduto a guardarli in modo contemplativo.
A quell’età, in maniera assolutamente spontanea e senza alcun insegnamento a riguardo, si può dire che passavo gran parte del mio tempo a meditare sulla Vacuità, sull’Assoluto, senza concettualizzare l’esperienza. Praticavo quello che i buddhisti tantrici chiamano Mahamudra, il vertice degli insegnamenti del Tantra.  Ricordo ancora oggi che ero in grado di percepire l’illusorietà del nostro mondo condizionato, una sensazione molto particolare che persi con l’adolescenza [e che solo oggi con la mia sadhana sono in grado di percepire nuovamente, ma non bene come allora!].
Per qualche anno, ricordo che il mio giocattolo preferito era un piccolo tamburello a due facce che amici di famiglia portarono dall’Oriente dopo un viaggio. Anni dopo, da tantrika, scoprì che quel tamburello era un damaru, lo strumento musicale di Shiva.

L’Arrivo al Buddhismo e l’Inizio della pratica del Tantra

Fin da quando sono in grado di pensare con la mia testa, nel mio caso dai 14 anni, la mia vita è sempre stata centrata solo sul percorso spirituale. Fin da subito il mio interesse è sempre stato il Tantrismo, che ho iniziato a praticare inizialmente tramite la tradizione buddhista.

Posso dire che – nonostante dei cambiamenti che ho avuto nel tempo nelle idee, nello stile di pratica e nei lignaggi con cui sono entrato in contatto – la mia sensibilità di fondo sia rimasta sempre la stessa. Il Tantra, con tutto ciò che esso comprende [Alchimia, Teurgia, Magia, Sciamanesimo] è sempre stato il mio interesse principale.

A 14 anni, dicevo, ho iniziato a praticare il Buddhismo; la mia prima iniziazione tantrica la ricevetti quando avevo 15 anni da uno dei capi del lignaggio Karma Kagyu del Buddhismo Tibetano. Nel corso degli anni successivi per ricevere le iniziazioni e gli insegnamenti che mi interessavano, ero costretto a viaggiare dalla parte opposta d’Italia, anche da solo e da minorenne [e senza risorse, non ho certo una famiglia ricca che mi ha supportato nella mia via]. Non mi sono mai accontentato degli insegnamenti che si possono ricevere dietro casa.

Uno dei monasteri dove facevo ritiri in Thailandia

A 16 anni – sfruttando l’occasione di un viaggio di scambio interculturale – andai a vivere 6 mesi in Thailandia, a mio modo di vedere uno stratagemma per rinforzare le basi hinayana della mia pratica buddhista.

Curiosamente, nonostante la mia ultra-ortodossia buddhista iniziale, l’interesse per lo Sciamanesimo mi ha sempre accompagnato, anche se non lo coltivavo per mancanza di riferimenti a riguardo. Ricordo che quando andai in Thailandia mi portai dietro un CD con una traccia del suono di un tamburo, con l’intenzione di provare lì nel tempo libero i cosiddetti “viaggi sciamanici“. All’arrivo il CD si ruppe e lo presi come un segno che non era il momento di dedicarmi alla cosa, che accantonai per diversi anni.

Nel contesto del Buddhismo Theravada ho avuto davvero buoni maestri, che conservo ancora nel cuore, ma questa è un’altra storia.

Ricevetti dai monaci dei templi dove spesso vivevo e dove facevo dei ritiri il compito di insegnare il Buddhismo e la meditazione shamata e vipassana ritornato in Italia. Ora che ci penso, forse avrei potuto farne una professione come insegnante spirituale, ma non lo feci. Non era il mio Destino, la mia Tradizione, il mio Flusso…

In compenso, qualche tempo dopo essere ritornato, un pomeriggio, ricevetti la forte ispirazione di creare un Forum sulle religioni orientali – diventato poi, al giorno d’oggi, il più grande Forum sull’argomento in lingua italiana con oltre 2 milioni di visitatori: nacque Buddhismo Italia Forum, la cui gestione ha accompagnato il tempo libero del decennio successivo.

Breve Parentesi nell’Esoterismo Occidentale

Dopo qualche anno rimasi molto insoddisfatto dalla pratica del Buddhismo Tibetano, o per lo meno dal modo in cui gli insegnamenti venivano trasmessi qui e dallo stile che veniva insegnato. Dovuto probabilmente a miei limiti, non voglio certo criticare tradizioni secolari…  Quindi per una serie di accadimenti mi avvicinai ad un gruppo esoterico occidentale, per certi versi abbastanza sincretico.

Mi avvicinai ad esso non per incoerenza, ma, al contrario, per gli stessi interessi che ho sempre avuto: Tantrismo e Sciamanesimo. Il punto di riferimento di questo gruppo, infatti, pretendeva di avere una grande formazione in ambito tantrico sia buddhista che induista oltre che nella tradizione sciamanica sudamericana.

Dopo qualche tempo mi sono allontanato da questo gruppo per fatti molto gravi che sono accaduti (che mi hanno causato un forte disgusto per il settarismo in ogni sua forma), ma riconosco in questa esperienza un valore immenso per il mio percorso successivo. Tra le varie cose positive, in quel contesto ho iniziato ad abbandonare l’ultra-ortodossia buddhista ed aprirmi alle altre tradizioni [anche occidentali].

Questa esperienza mi ha permesso di approfondire la mentalità esoterica occidentale, cosa che mi è stato molto utile nel tentativo di rendere il Tantra praticabile dagli occidentali. Si può dire che questa esperienza sia stata per me provvidenziale. E’ in quel contesto, poi, che ho iniziato ad abbracciare consapevolmente il culto degli Dei Hindu.

L’Induismo

Proprio come lo Sciamanesimo, l’Induismo è sempre stato nello sfondo della prima parte del mio percorso spirituale. Da buddhista non sapevo niente dell’Induismo e non conoscevo bene le Divinità Hindu; sapevo che erano positive e mi facevano simpatia, una connessione con Loro la sentivo già, anche se consciamente decidevo di non coltivarla.

Ricordo, infatti, che già allora qualche volta Ganesha, Lakshmi, Rudra e certe altre Divinità Hindu erano venute a trovarmi in Sogno… io però non gli davo molto peso per il mio percorso tantrico buddhista e per la mia ignoranza.

Ganesha, comunque, credo sia colui che dietro le quinte mi abbia più accompagnato. Ricordo la gioia istintiva che provai in Thailandia quando mi portarono ad offrirgli del latte in un suo tempio.

Nella prima parte del mio percorso mi sembra un pò di essere stato un figlio affidato temporaneamente dai propri genitori [Divinità Hindu] agli zii [Divinità tantriche buddhiste], ma alla fine la mia vera filiazione è esplosa.

Dopo qualche anno ho potuto iniziare a viaggiare nuovamente in India ed in Nepal e – nel contesto delle pratiche tantriche e sciamaniche, e delle esperienze spirituali che queste tradizioni hanno fatto emergere – ho riconosciuto il mio Destino, la mia Tradizione, il mio Flusso.

Tantrismo e Sciamanesimo in Nepal

Con un importante sciamano di etnia Gurung, Homan Pachyu

In Nepal ho iniziato un apprendistato sciamanico con vari maestri sciamani di diverse etnie: Gurung, Tamang, Chhetri, etc. Cosa più importante, ho anche ricevuto insegnamenti e trasmissioni da dei Guru tantrici la cui pratica del Tantra possiede una forte dimensione sciamanica.

Ordinazione Tantrica nel Buddhismo Gurung Tradizionale ricevuta da Krishna Lama

Ad esempio, sono il primo occidentale ad aver avuto l’ordinazione tantrica nel Buddhismo Gurung Tradizionale [dal capolignaggio Krishna Lama], e sono uno dei pochi ad essere stato introdotto nel Buddhismo Newar, da uno dei più grandi maestri e Siddha di questa tradizione [Ratna Raj Vajracharya, abate del Tempio d’Oro di Patan].

I miei maestri tantrici hindu nelle tradizioni shaiva e shakta, poi, sono anche degli sciamani, oppure sono particolarmente esperti a riguardo.

E’ nel contesto sciamanico nepalese che è stata riconosciuta la presenza in me del Signore Shiva, che pertanto è il mio vero Guru e la mia Divinità Tutelare.

La prima volta che mi venne detto che Shiva era dentro di me fu un’esperienza curiosa, in quanto avvenne per due volte, lo stesso giorno, con due sciamani diversi. La prima volta avvenne al mattino, in cui una maestra sciamana tamang (Bhawana Mata) mi rivelò questa cosa in stato di incorporazione del Ban Jhankri [quindi non fu propriamente Lei che me lo disse ma il Ban Jhankri]. Lo Spirito aggiunse che Shiva è dentro di me fin da quando sono nato, però il fatto di essere nato in una cultura lontana, di non averlo potuto cultuare e di aver continuamente mangiato del cibo non adatto ha creato delle oscurazioni che non mi permettono di manifestarne il potere, oscurazioni che ancora andavano tolte.

La sera stessa, poi, successe qualcosa di simile. In divinazione con il tantrika shivaita e sciamano Umesh Rajbhandari, questi vide che degli sciamani negativi provarono ad attaccarmi e fare entrare dei demoni nel mio corpo, cosa che non avvenne perché Shiva è dentro di me e mi ha protetto.

Da specificare il fatto che questi due sciamani non si conoscevano, quindi il fatto che entrambi dissero lo stesso giorno una cosa simile fu particolarmente interessante. Comunque, questa esperienza non mi stupì più di tanto, perché già prima di quel viaggio nel contesto di una cerimonia ebbi una forte visione in cui vidi Shiva dentro di me.

I Lavori Preliminari della Famiglia di Shiva e Shakti

Ci sono maestri sciamani che hanno un approccio molto libero nella pratica dello Sciamanesimo: semplicemente ti mettono in contatto con la tua Divinità Tutelare o, se non ne hai una, ne chiamano una su di te. Poi – ammesso e concesso che riesci a sentirla e che questa decida di insegnarti – l’apprendistato vero e proprio viene fatto con la Divinità stessa, che nel contesto sciamanico è il Guru più importante. Così è stato con alcuni maestri: ricevevo insegnamenti, sogni e visioni dalla Divinità, li comunicavo ed il guru dava ulteriori indicazioni; con altri maestri invece si ricevono mantra e riti in maniera tradizionale.

Comunque, il mio è stato un caso eccezionale, in quanto mentre in contesto sciamanico la Divinità Tutelare semplicemente dà semplici insegnamenti di Sciamanesimo, nel mio caso il Signore Shiva – che è il Detentore dei Misteri del Tantra e di molte altre Discipline Sacre – ha iniziato a darmi insegnamenti che vanno ben oltre lo Sciamanesimo in senso stretto, e che riguardano i più alti livelli del Tantra, della Teurgia e dell’Alchimia.

Gli insegnamenti arrivavano sopratutto a me ma spesso anche alla mia consorte tantrica (Mata Devi), da me iniziata ai Misteri dell’Arte. Oltre ai risultati tangibili della pratica, questo mi ha permesso di avere ulteriori conferme del fatto che quello che stava accadendo non erano semplici illusioni. Infatti, spesso ricevevamo dalle Divinità contemporaneamente, anche in luoghi diversi, lo stesso insegnamento o indicazione.

Ad un certo punto, il mio Guru – il Signore Shiva – mi ha dato il compito di aprire una Kula, la Famiglia di Shiva e Shakti, per detenere e divulgare questa Conoscenza Sacra.

Gli ultimi anni per me sono stati anni molto felici e soddisfacenti dal punto di vista della pratica spirituale e dei suoi risultati. Da qualche tempo a questa parte penso di poter toccare con mano il cuore pulsante del Potere che la tradizione Tantrica nasconde [e uso il verbo «nascondere» consapevolmente].

Parallelamente ai lavori dell’Ordine – che ho fatto con un piccolo gruppo di iniziati – ho viaggiato in Asia ogni volta che mi è stato possibile, ma sopratutto ho frequentato assiduamente la comunità induista tradizionale in Italia.

Con la Comunità Hindu mauriziana

I praticanti esoterici, infatti, non dovrebbero snobbare i riti religiosi tradizionali. Questo è vero sopratutto nel contesto hindu, dove la distinzione tra esoterismo e religione è molto più sfumata.

Partecipando – praticamente vivendo – all’interno della comunità religiosa hindu tra indiani e mauriziani ho notato un netto incremento nella shakti, nel potere sciamanico, nella presenza delle Divinità.

Per questa ragione non posso smettere di sottostimare l’importanza della ritualità comunitaria, che è in grado di far circolare molto potere. Nel caso degli iniziati alla F.S.S., pertanto, la mia indicazione è quella di partecipare ai riti comunitari di un gruppo dell’Ordine, o in sua assenza di partecipare alle puje nel più vicino Tempio hindu, se possibile. Questo andrà a potenziare la propria pratica tantrica solitaria.

Dopo un paio di anni di frequentazione della comunità induista tradizionale a Catania, mi è stato dato il compito di fare da pujari (sacerdote) in un Tempio tradizionale, cosa che faccio per spirito di servizio verso le nostre Divinità, parallelamente ai lavori nella Famiglia di Shiva e Shakti. 

Progetti Futuri

Dall’età di 14 ai 30 anni mi sono pienamente dedicato alla pratica e alla divulgazione culturale delle tradizioni orientali. Con il Forum Buddhismo Italia e tramite la mia pagina facebook sono migliaia le persone che ho mandato da vari gruppi, centri o maestri, non avendo io accettato l’invito dei miei maestri thailandesi ad insegnare quando ero più giovane.

Nell’arco di questi anni penso che si sia potuta dimostrare la buona fede e l’onestà con cui mi sono approcciato alla tradizione. Questo, per lo meno, credo sia evidente a chi mi ha seguito con attenzione.

Adesso, però, con l’emergere di importanti esperienze iniziatiche e la nascita della F.S.S., è giunto il momento di scendere in campo concretamente e aprire una nuova pagina nella mia vita e nella divulgazione del Tantra e dello Sciamanesimo Tantrico.

A questo progetto dedicherò i miei anni futuri.

Considerata la vastità e la profondità dell’insegnamento tantrico, nonostante ritenga di essere pienamente qualificato per insegnare, mi considero ancora quasi un principiante. Le mie ricerche continuano, sopratutto relativamente ai segreti più impenetrabili della via tantrica come l’Alchimia.

Che il Signore Shiva continui a guidare il T.O.S.S.; che Kali Devi distrugga i suoi nemici visibili e invisibili; che la Madre lo mantenga nel suo infinito Amore; che Kurukulla attiri in esso le persone giuste; e che Ganesha, Lakshmi e Kubera gli donino la prosperità necessaria alla sua diffusione nei quattro angoli del Mondo.