Unità e Molteplicità dell’Essere

Unità e Molteplicità sono due facce della stessa medaglia. L’una si rispecchia naturalmente nell’altra. Non si può pertanto né intendere Dio come semplice Uno, né come esclusivamente Molteplice.

L’aspetto ultimo della Divinità è l’Unità Assoluta che tutto comprende in Sé. Questa Unità, però, si manifesta nel mondo della Molteplicità. La sovrabbondanza di Dio non può che generare una Molteplicità di Archetipi, Forme e Personalità, ciò che noi chiamiamo Dei.

Shiva e Shakti: Coscienza e Potere

Nello Shivaismo si parla di due aspetti dell’Assoluto: Shiva e Shakti. Shiva è la Coscienza Universale, l’Unità Primordiale, la Mente Cosmica. E’ l’aspetto Maschile dell’Assoluto. Shakti invece è l’aspetto femminile di Shiva: è il Potere dinamico, l’Energia che l’Assoluto ha, ed è ciò che manifesta la Molteplicità delle Forme. Uno non può esistere senza l’altro. Non c’è Shiva senza Shakti, Maschile senza Femminile, Uno senza Molteplice, Stasi senza Dinamismo, Mente senza Forma-Energia… né viceversa.

Shiva Ardhanarishvara: metà Shiva e metà Shakti

La Shakti, però, generando le Forme è anche quella che crea il Samsara, ovvero il mondo non illuminato, il mondo dell’esistenza condizionata in cui noi viviamo e da cui dobbiamo liberarci. Tuttavia la Shakti essendo quella che ha generato il mondo condizionato è anche l’unica che può liberarci da esso. Per questa ragione il Tantrismo, sopratutto di orientamento shakta, è in gran parte fondato sul culto al Principio Femminile, alla Dea Madre, alla Shakti.

Due cose, pertanto, esistono: la Coscienza (Shiva) ed il Potere (Shakti). Nel mondo  delle Forme, la Coscienza si frammenta in tante coscienze, il Potere si frammenta in tanti poteri.  Le Divinità non sono altro che degli aspetti, maschere, forme, che i flussi di Coscienza-Potere prendono per fungere da tramite tra l’Assoluto e l’essere umano.

Il Ruolo della Teurgia

Nel Tantrismo non si giunge all’Assoluto se non per tramite delle Divinità, da cui l’importanza di ciò che in occidente viene chiamata Teurgia, il lavoro magico-spirituale con gli Dei.

Il Tantrika evoca la Divinità, sopratutto tramite l’uso del mantra (formule sacre) e di altre attività rituali, per assorbirne il potere e le qualità, avvicinandosi così grazie alla Divinità all’Assoluto. Giunti ai più alti stadi della pratica non c’è più distinzione tra il tantrika e la Divinità stessa: sono diventati la stessa cosa.

A differenza delle religioni dualiste (come il Cristianesimo, o nell’Induismo il culto vaishnava) non c’è una reale distinzione tra l’uomo e la Divinità. La nostra vera natura è l’Assoluto stesso, quindi in noi virtualmente sono presenti tutte le Divinità. Con la pratica tantrica si riscopre la nostra natura divina e illuminata. La stessa cosa viene detta anche dai buddhisti, che affermano che ognuno possiede la Natura di Buddha, e che le Divinità buddhiste sono anche aspetti della vera natura della mente di ciascuno.

Nel Tantra, pertanto, il culto alla Divinità è diverso da quello delle comuni religioni. Esso ha piuttosto una natura esoterica. Il culto alle Divinità nel Tantrismo viene fatto per diventare noi stessi degli Dei.

Perché proprio le Divinità Hindu?

Ovviamente noi, in quanto esoteristi, crediamo nell’esistenza delle Divinità di tutte le Tradizioni. Non ci sono Divinità vere e Divinità false, come qualche religione settaria nel corso degli scorsi millenni ha voluto far credere.

Nel momento in cui l’essere umano dà una Maschera o una Forma al Divino, questo si adegua naturalmente alla Forma in questione. Infatti ciò che è veramente importante non è la Maschera della Divinità, ma il Potere che vi è dietro. La Maschera però va tenuta in considerazione, perché attribuisce una Personalità al Potere.

Perché allora praticare proprio le Divinità Hindu, che sono Forme provenienti da una cultura distante dalla nostra?

Precisiamo che, per noi, ognuno è libero di seguire le Forme del Divino a cui si sente più connesso. Praticare con le Divinità Tantriche è solo una scelta. La riteniamo però una scelta particolarmente conveniente per queste ragioni:

  • In Occidente i monoteismi hanno distrutto tutte le religioni pagane e le tradizioni esoteriche che queste conservavano. Il Cristianesimo ha distrutto anche le tradizioni esoteriche che esso stesso ha partorito, come lo Gnosticismo. Per questo se si vuole praticare una via esoterica, sciamanica o magica, bisogna attingere da altre tradizioni. Farlo all’interno dell’immaginario abramitico è possibile [in fondo è quello che si fa, ad esempio, nella Santeria, nel Vodou o persino nel Satanismo] ma ampiamente problematico.
  • L’Induismo è la più grande religione pagana al mondo, che possiede una conoscenza esoterica estremamente completa. Si può dire lo stesso anche del Buddhismo Tantrico e del Taoismo. Nell’Induismo sono conservate tutte le Scienze Sacre: Religione, Magia, Yoga, Teurgia, Alchimia, Astrologia, Sciamanesimo, Medicina Sacra (Ayurveda). Viene conservato un bacino di conoscenza che non tutte le tradizioni pagane hanno sviluppato [ad esempio, non possiamo certamente dire lo stesso per la religione greco-romana].
  • Tra la nostra cultura e quella indiana ci sono molte similarità. Ad esempio siamo entrambi indoeuropei, e infatti molte parole nelle nostre lingue sono simili. I giorni della Settimana sono gli stessi, ciascuno dedicato allo stesso Pianeta [lunedì Luna, martedì Marte, etc], cosa da non sottovalutare. In Astrologia lo Zodiaco è lo stesso. Non dimentichiamo poi che i nostri Antenati nell’Impero Romano veneravano Mithra, che in realtà era una Divinità Vedica (ancora adesso noi nel Tantrismo abbiamo dei mantra dell’Astro Solare che usano il nome di Mithra). In altri termini, la nostra cultura è molto più vicina a quella indiana che – ad esempio – a quella cinese.
  • Cosa più importante, le Divinità Hindu vogliono manifestarsi in Occidente ed espandere il proprio culto qui. A riprova di ciò, le Divinità Hindu appaiono molto spesso persino nelle visioni psichedeliche degli psiconauti che non sanno niente di Induismo. L’Ordine Tantrico di Shiva e Shakti è uno dei progetti delle Divinità Hindu per espandere qui il proprio potere ed i propri Misteri.