T.O.S.S.

Il T.O.S.S. e Marco Scarinci si inseriscono in un Lignaggio particolare?

Come molti tantrika, sopratutto a livello popolare, ho appreso da varie fonti. Possiedo molti maestri in diversi lignaggi. Inoltre, come jhankri, il mio principale Guru è la mia Divinità Tutelare. Le mie esperienze con la mia Divinità Tutelare, il mio Guru non-umano, sono riconosciute dai miei maestri sciamani. Ciò che pratico, e quindi ciò che insegno nel T.O.S.S., proviene da diverse fonti e pertanto non si può parlare di un Lignaggio specifico. Il nostro Lignaggio è quello di Shiva e Shakti. Tra i vari lignaggi esistenti del Tantra classico, però, si può probabilmente dire che ciò che facciamo si inserisca nel contesto della scuola Kaula di orientamento Shakta.

Com’è nato il T.O.S.S.? 

Il T.O.S.S. è un risultato non voluto e non previsto dell’apprendistato sciamanico cominciato da me sull’Himalaya. I miei maestri sciamani hanno riconosciuto la presenza di Shiva dentro il mio corpo fin dalla giovane età, che pertanto è il mio Guru e Divinità Tutelare. Si badi comunque che non si tratta di una cosa particolarmente eccezionale; le Divinità, nel Tantrismo, abitano infatti nella mente e nel corpo delle persone.

Comunque, l’apprendistato fatto con alcuni maestri consisteva sopratutto nell’entrare in contatto con Shiva – o con altre divinità – e riceverne la guida. Gli insegnamenti, i sogni e le visioni ricevuti da lui e da altre Divinità inizialmente andavano raccontati al Maestro, che dava ulteriori indicazioni.

Però – mentre nel contesto dello  Sciamanesimo solitamente la Divinità Tutelare si limita appunto ad insegnare cose riguardo lo Sciamanesimo stesso – nel mio caso la mia Divinità Tutelare [che, essendo Shiva, è il detentore dei Segreti Spirituali] ha iniziato a darmi insegnamenti molto avanzati sulle pratiche più elevate del Tantra e dell’Alchimia. Questo, probabilmente, anche perché uno dei miei guru oltre ad essere uno jhankri è anche un tantrik.

Ad un certo punto,  la mia Divinità Tutelare mi ha dato il compito di aprire il T.O.S.S. per divulgare la conoscenza che ho acquisito.  Non credo che ciò sia avvenuto per grossi meriti da parte mia, piuttosto presumo che la Divinità abbia voluto sfruttare la mia posizione già consolidata nella divulgazione delle tradizioni orientali in Occidente.

Tramite il T.O.S.S., il Signore Shiva vuole portare in Occidente l’autentica sensibilità del Tantra – simile per certi versi a quella del Tantrismo medievale – ma in una forma adatta al nostro stile di vita. Anche per questo nella mia opera di divulgazione utilizzo spesso terminologie occidentali [quali la parola teurgia, alchimia, etc.]

Per altre info leggi di più nella mia Biografia dettagliata

Sono ammessi tutti nel T.O.S.S.?

Tutti possono avvicinarsi ai riti comunitari pubblici dell’Ordine, come anche ai seminari e ad altre attività pubbliche, in pratica nella cosiddetta cerchia esterna. Non tutti possono entrare nella cosiddetta cerchia interna. Il semplice culto religioso alle Divinità è per tutti, ma il percorso esoterico e iniziatico con loro è per pochi.

Perché dovrei entrare nel T.O.S.S.?

Non c’è una ragione in quanto non è detto che la pratica del Tantra, nella nostra modalità, faccia al caso tuo. Altri insegnamenti potrebbero essere più consoni alla tua natura, oppure potresti aver bisogno di fare esperienza altrove prima di approdare da noi. Non siamo interessati ad avere un grande seguito, preferiamo essere un piccolo gruppo di buoni praticanti. Comunque, ci sono molte ragioni che rendono il T.O.S.S. particolarmente interessante. Innanzitutto sembra impossibile trovare in Occidente un approccio tradizionale che combini Tantrismo e Sciamanesimo, cosa invece usuale in molti luoghi in Nepal ed in India. Poi, nella nostra scuola possiamo dimostrare un collegamento autentico con la Tradizione. Direi comunque che chi ha un interesse genuino nel Tantra tradizionale, nello Sciamanesimo, nella Magia o nell’utilizzo spirituale di Piante psicotrope ha buona probabilità di trovarsi molto bene con noi. Si troverà molto bene anche chi è interessato a praticare quegli aspetti del Tantra tradizionale che molti qui non divulgano per questioni culturali, dato che, nonostante noi tentiamo di ammodernarne la forma, riguardo i contenuti essenziali della tradizione non siamo disposti a fare sconti.

Troverò insegnamenti di Yoga nel percorso esoterico del T.O.S.S.? 

Tutte le pratiche indiane che mirano all’unione con il Divino sono chiamate «yoga», quindi in questo senso sì. Il Tantra, ad esempio, si fonda sullo Yoga della Divinità [in pratica la Teurgia]. Però noi non insegniamo il classico Hatha Yoga che viene praticato in Occidente fondato sulle Asana [posture del corpo]. Ne sosteniamo però la pratica e diffusione. Siamo molto contenti quando un valido insegnante o praticante di Hatha Yoga entra nel T.O.S.S.

Devo essere induista per entrare nel T.O.S.S.? 

Il nostro è un approccio esoterico, non religioso. Noi, tra l’altro, crediamo nell’esistenza delle Divinità di tutte le religioni. L’Induismo poi non ha un rito ufficiale di conversione. In altri termini non è necessario doversi proclamare induisti, piuttosto è necessario volere sviluppare un forte legame energetico con le Divinità conosciute dalla tradizione hindu. Questo però non va ad escludere legami con Poteri, Spiriti e Divinità di altro tipo. Detto ciò, tuttavia, il T.O.S.S. supporta la divulgazione dell’Induismo e del Buddhismo Tantrico in Occidente.

E’ compatibile la pratica nel T.O.S.S. con la partecipazione in altri Ordini Iniziatici, religioni o con la frequentazione di altri maestri?

Nessun problema da parte nostra. Il nostro non è un approccio settario.

 

Tantra

In che modo il Tantra che voi praticate è adatto all’Occidente?

L’essenza della tradizione non cambia, come anche i Poteri che vi stanno dietro. Le Divinità che ispirano noi sono le stesse che hanno ispirato secoli di tradizione tantrica. La forma, il linguaggio e alcune modalità di pratica sono però adatte all’Occidente, senza tuttavia perdere di vista le caratteristiche irrinunciabili della tradizione [su cui non siamo disposti a fare sconti]. Ad esempio, siamo consapevoli del fatto che la stragrande maggioranza degli occidentali non credono nell’esistenza delle Divinità, ma questa non è una cosa che possiamo cancellare dalla tradizione né che possiamo sottostimare; però ci sono modi più compatibili all’Occidente di altri di parlare delle Divinità, di intenderle, di praticarle, di integrarne il potere nella vita quotidiana.

Il nostro approccio – vicino a quello della scuola Kaula – è adatto allo stile di vita occidentale. Sicuramente nel nostro corpus di pratiche ci sono delle cose che secondo menti particolarmente limitate e bigotte sono considerate estreme, ma in realtà sono cose alla portata dei più.

Gli elementi davvero estremi del Tantra – quali alcune pratiche cimiteriali Aghora più antinomiche – invece non li pratichiamo sia perché qui è impossibile farlo [porterebbero velocemente in galera o al manicomio] sia perché riteniamo che per i più portino gravi danni energetici. La dimensione negromantica e cimiteriale del Tantra a nostro avviso in Occidente va praticata meno ed in forme meno estreme. Noi trattiamo l’argomento solo dopo una adeguata preparazione.

E’ possibile praticare il Tantra da atei, materialisti, scientisti? 

Considerato che il Tantra tradizionale si basa in gran parte sulla Teurgia, ovvero sul lavoro rituale con le Divinità, non vedo come sia possibile praticarlo se non si crede nella loro esistenza e si pensa che l’unica cosa che esista sia il nostro universo fisico.

Sono una insegnante di neo-Tantra. Posso ciononostante entrare nel T.O.S.S.? 

Certo. Sei la benvenuta se vuoi apprendere il Tantra tradizionale. Né ti verrà chiesto di smettere di insegnare quel che insegni. Ovviamente, però, il progresso nel contesto della nostra Via avverrà in base ai criteri tradizionali.

Pratico il Tantra buddhista e voglio continuare a farlo, posso entrare nel T.O.S.S.?

Sì. Io mi sono formato nella tradizione nepalese dove in certi contesti è davvero difficile distinguere tra Buddhismo Tantrico ed Induismo. Per noi le Divinità buddhiste e quelle hindu sono diversi aspetti [e non sempre così diversi] della stessa cosa. Io stesso provengo dalla pratica del Buddhismo Tibetano, e ancora oggi ricevo insegnamenti buddhisti tantrici da un maestro buddhista di tradizione Newar in Nepal. Le nostre pratiche però sono focalizzate sulle Divinità Hindu. Il legame tra Divinità buddhiste e quelle hindu, come in generale tra Buddhismo e Induismo è molto complesso. Approfondiremo poi nel nostro Blog.

Mi considero cristiano, posso praticare il Tantra? 

Dipende come intendi il tuo Cristianesimo. E’ possibile praticare il Tantra credendo nella Divinità di Gesù Cristo, ma non è possibile se restringi la Divinità alla sua figura. Gesù Cristo può essere inteso come un Avatar, una emanazione Divina. Il tipo di Archetipo che rappresenta è molto simile a quello di Krishna. Nella nostra cosmologia, potremmo dire che Gesù Cristo sia una emanazione di Vishnu. Inoltre crediamo che il Cristianesimo primitivo – sopratutto in ambito gnostico – abbia avuto caratteri molto tantrici e a volte alchemici. Caratteri che però sono stati persi, per questo riteniamo che il modo migliore per seguire la Via originaria del Cristo sia praticare il Tantra. Se adotti la cosmovisione del Tantra, puoi benissimo continuare a cultuare il Cristo alla luce della tua conoscenza più ampia.

Sciamanesimo

Voglio imparare solo lo Sciamanesimo. Posso entrare nel T.O.S.S.? 

Se vuoi imparare anche lo Sciamanesimo sì. Se vuoi imparare solo lo Sciamanesimo no. Lo Sciamanesimo infatti si ferma ad un livello abbastanza basso di pratica, legato alla guarigione, alla terapeutica magica. Il comune sciamano – almeno nelle culture tradizionali – non è interessato solitamente ad una vera evoluzione animica, alla Liberazione, alla deificazione. Dopo la morte, solitamente gli sciamani si accontentano di accedere al Mondo degli Antenati [Pitriloka]. La nostra invece è una via di Deificazione e di Liberazione: miriamo alla trasformazione dell’essere umano in Divinità, e poi alla realizzazione dell’Assoluto. Per farlo pratichiamo conoscenze misteriche che nel comune Sciamanesimo non ci sono.

Qual è il ruolo dello Sciamanesimo nella vostra Via?

Riteniamo la pratica dello Sciamanesimo molto importante; non tanto per la pratica della terapeutica magica, dato che in Occidente possiamo affidarci a metodologie più affidabili nella maggioranza dei casi come quelle della Medicina Moderna. Piuttosto, ci riferiamo alla dimensione sciamanica dell’esperienza spirituale: la visionarietà, il contatto con gli Spiriti, lo sviluppo della sensitività, l’incorporazione, il viaggio extra-corporeo, etc. Troviamo che le tradizioni Tantriche dove la dimensione sciamanica – inizialmente fondamentale – è stata persa o trascurata si siano gravemente depotenziate. Il Signore Shiva ci sta spingendo in Occidente a rispolverare questa dimensione.

La comunicazione con gli Spiriti o con le Divinità in ambito sciamanico è affidabile?

Non del tutto. E’ una questione molto complessa. In realtà  il problema della comunicazione è solitamente mal posto, in quanto noi intendiamo la comunicazione in senso umano, verbale. Le Divinità, gli Spiriti più elevati, non comunicano così. Il linguaggio verbale e dialogico è un metodo molto inferiore per comunicare  e non molto affidabile; è possibile farlo, ma le Divinità più elevate per farlo devono scendere di livello e – inoltre – c’è una forte interferenza della mente razionale [sopratutto in stati di coscienza poco amplificati, tipo quelli raggiungibili senza piante psicotrope]. Questo fa diventare questo tipo di comunicazione [che comunque gli sciamani praticano, per divinare] non sempre molto affidabile. Più affidabili delle comunicazioni verbali sono le visioni, le sensazioni o le ispirazioni che trasmettono. Comunque la cosa veramente importante non è quel che lo Spirito o la Divinità dice, ma quel che Esso fa. La Divinità infatti è un Potere, e quel che fa il Potere non è parlare ma agire. La vera comunicazione del Potere non è verbale, ma è il movimento [il gioco, l’azione] del Potere stesso. Comunque, tratteremo l’argomento nel Training Iniziatico e la questione verrà capita nel tempo solo con l’esperienza.

Nella tua Biografia hai scritto che i tuoi maestri sciamani hanno detto che Shiva è dentro il tuo corpo. Questa è una cosa che riguarda solo te?

Assolutamente no, vorrei infatti evitare che nascano forme di culto della personalità nei miei confronti a causa di questa affermazione. In realtà è una cosa molto comune. Mi reputo una persona relativamente normale, e certamente non posso paragonarmi ai grandi Siddha della tradizione tantrica. Continua a leggere nel blog