Magia e Sciamanesimo

In verità lo sciamano è sempre un mago, ma un mago non sempre è uno sciamano.  Cos’è pertanto la Magia?

La Magia è l’utilizzo di Enti, Leggi o Dinamiche meta-fisiche per ottenere degli effetti concreti, spesso effetti a livello fisico. Ad esempio, se per propiziare la realizzazione di qualcosa recito un mantra, o chiamo uno Spirito, o faccio un rito, oppure semplicemente mi sforzo con la mia immaginazione creativa, sto di fatto facendo un atto magico.

La Magia si basa sul principio che nei Mondi dello Spirito esiste una rete di connessioni tra Enti ed Eventi, e pertanto è possibile creare, ordinare o sciogliere queste relazioni agendo direttamente sull’Altra Realtà.

Tutti noi in qualche misura siamo dei maghi naturali perché tutti viviamo in un Universo magico. Tutti pratichiamo magia inconsapevolmente; si pensi, ad esempio, a come è diffusa nel mondo la credenza che l’invidia ed il pettegolezzo possano portare una effettiva sfortuna verso le altre persone [il cosiddetto malocchio].

Il mago, però, come anche lo sciamano, conoscendo le regole della Magia è in grado di praticarla consapevolmente a proprio vantaggio.

La Magia di per sé non è né positiva né negativa, né bianca né nera. Dipende dall’intenzione con cui viene praticata

Qual è la differenza principale tra mago e sciamano? In realtà, in molti casi è difficile fare delle distinzioni. In linea di massima, però, possiamo dire che lo sciamano si caratterizza per il fatto che la sua pratica implica una qualche forma di visione diretta dell’Altra Realtà [ad esempio, una comunicazione diretta con i propri Spiriti alleati, oppure il vero e proprio viaggio extra-corporeo]. Inoltre, a differenza del mago, lo sciamano opera solitamente per scopi positivi di Guarigione [ma non sempre].

Tre Paradigmi della Guarigione

Nella cosmovisione sciamanica la malattia non è da considerarsi come la semplice patologia fisica quanto invece lo squilibrio dell’anima in relazione al Cosmo [e agli Spiriti-Poteri che lo compongono].

A mio avviso è importante distinguere tre paradigmi diversi relativamente al tema della guarigione e della comprensione della malattia. Distinguerei un paradigma magico-sciamanico, un paradigma delle medicine olistiche tradizionali ed un paradigma moderno allopatico.

1) Paradigma Magico-Sciamanico

Il paradigma dello Sciamanesimo dà alla malattia una interpretazione spiritica e cosmologicamente orientata. Lo sciamano [il vero sciamano, sottolineo, non chi si finge tale per sfruttare il business dei seminari] quando farà la diagnosi sciamanica la interpreterà sulla base delle proprie conoscenze magiche e cosmologiche, e quindi ad esempio la malattia può essere dovuta a: attacchi o possessioni da parte di spiriti negativi, stregoneria, antenati o divinità arrabbiate con la persona, perdite d’anima, etc…

Inoltre il concetto di malattia è più ampio di quello a cui siamo abituati, includendo anche cose come squilibri famigliari, cattiva fortuna, etc. In pratica si cerca di riequilibrare gli squilibri o i conflitti tra i poteri che costituiscono il cosmo, e il potere viene appunto interpretato animisticamente in maniera personale, come spiriti. Gli spiriti non sono nient’altro che personificazione di poteri, che possono essere in armonia o in conflitto con noi.

2) Paradigma delle Medicine Olistiche Tradizionali

Il secondo paradigma è quello delle Medicine Olistiche Tradizionali, tipo l’Ayurveda o la Medicina Tradizionale Cinese. Qui la malattia è sopratutto interpretata come squilibrio energetico. Nell’Ayurveda ad esempio si parla dello squilibrio dei tre dosha, i tre umori composti a loro volta dai cinque elementi.

Tendenzialmente queste Medicine si concentrano più sul corpo e la sua energia rispetto al paradigma sciamanico che, sì, attenziona anche il corpo [infatti le cosiddette «intrusioni» vengono viste dentro di esso], ma si apre nella comprensione della malattia a una dimensione relazionale [ad esempio squilibri tra l’uomo e gli spiriti di un ambiente dove è stato]. Le Medicine Olistiche Tradizionali utilizzeranno tecniche per riequilibrare gli squilibri energetici interni al corpo, ad esempio nell’Ayurveda abbiamo i protocolli di purificazione del panchakarma.

3) Paradigma della Medicina Moderna

Terzo paradigma quello della nostra Medicina moderna, che conosciamo bene e quindi è inutile descriverlo. Si basa su una comprensione della malattia puramente fisica e biologica.

Questi tre paradigmi non sono compartimenti stagni:

Ad esempio nelle Medicine Olistiche Tradizionali troviamo spesso pratiche terapeutiche tipiche delle Medicine Magico-Sciamaniche (come gli esorcismi, di cui si parla in certi testi di ayurveda) e vice-versa, ma è diversa l’enfasi che viene data su di esse. Allo stesso modo le Medicine Olistiche Tradizionali sconfinano nella Medicina Moderna nel momento in cui vengono somministrate medicine a base di piante o metalli – che agiscono pertanto su un piano puramente fisico – e a sua volta è ben risaputo che la moderna Medicina e farmacologia attinge a piene mani dalle prime sottoponendole a protocolli sperimentali.

Esiste pertanto una contiguità tra questi tre paradigmi, ma ciascuno possiede la sua specializzazione. In alcuni casi una collaborazione tra le varie figure potrebbe forse aiutare la persona coinvolgendo diversi livelli della malattia [livello spiritico-cosmologico in un caso, livello energetico e livello puramente fisico-biologico nell’ultimo].

Ci sono casi che però sono di esclusiva competenza di una di queste figure: ad esempio lo sciamano non può far nulla per alcune problematiche puramente biologiche [tipo l’ernia del disco], e il medico moderno non può far nulla per problematiche puramente magico-sciamaniche [come quelle relative alla cattiva fortuna o alla stregoneria].

Cause di Malattia

Quindi nello Sciamanesimo la malattia – che, ripeto, può essere anche la cattiva fortuna [sono anzi tentato di affermare che la cattiva fortuna è la malattia più diffusa nello Sciamanesimo] – ha cause che si originano nel mondo degli Spiriti.

Possiamo distinguere ad esempio: intrusioni energetiche dentro il corpo spirituale della persona; Spiriti che per qualche ragione sono entrati in conflitto con essa [Antenati, Divinità, Spiriti della Natura, etc.]; stregoneria; perdite d’anima. Nello Sciamanesimo Nepalese – e quindi nello Sciamanesimo Tantrico – tra le cause di malattia vengono citati anche gli influssi planetari avversi.

Ovviamente, se ci sono intrusioni queste vanno estratte; se ci sono Spiriti in conflitto questi vanno pacificati; se ci sono perdite d’anima, questa va recuperata.