Introduzione

L’utilizzo di piante sacre psicoattive  accompagna l’umanità da sempre. A differenza di quanto riteneva Mircea Eliade [il cui giudizio era gravemente condizionato dai propri pregiudizi anti-scientifici] è verosimile il fatto che la forma primitiva di Sciamanesimo includesse l’utilizzo di piante allucinogene, comunemente chiamate enteogeni.

Infatti è probabile che, provando ad alimentarsi di piante, gli uomini primitivi si siano ben presto accorti della dimensione psichedelica in cui alcune di queste portavano e si siano accorti delle loro proprietà spirituali.

Oggigiorno, l’utilizzo rituale di enteogeni è tipico delle tradizioni sudamericane amazzoniche e andine, ma è praticato anche in molte altre tradizioni; da alcune di quelle siberiane [dove si utilizza il famoso fungo amanita muscaria] fino appunto a quelle tantriche.

Sciamano Ayahuasquero

Sta diventando sempre più famosa e popolare l’Ayahuasca, pianta sacra delle tradizioni Amazzoniche; ci sono però anche altre piante e tradizioni degne di nota.

Nelle tradizioni sciamaniche – oltre che nell’esperienza di milioni di persone – le piante psicotrope, considerate Spiriti Maestri e Medicine, servono ad aprire le porte della Visione e del Potere. Essendo dotate di uno Spirito danno insegnamenti ed indicazioni [ad esempio, nelle sedute sciamaniche danno indicazioni sulla situazione del malato], e come amplificatori della coscienza dissolvono certe barriere che non permettono al Potere di passare, rendendo i riti fatti sotto effetto di esse particolarmente efficaci.

Gli Enteogeni nella Tradizione Indiana: il Soma

Nella tradizione indiana si può parlare di utilizzo rituale di sostanze psicoattive fin dal proprio inizio nella religione vedica. Il culto vedico infatti era centrato sul sacrificio e l’assunzione di una misteriosa pianta psicoattiva, chiamata Soma, di difficile identificazione per gli studiosi.

Famoso è l’inno vedico che afferma: “Abbiamo bevuto il soma, siamo diventati immortali, Giunti alla luce, abbiamo trovato gli dei. Chi può nuocerci oramai, quali pericolo può raggiungerci, O Soma immortale! (..) Bevanda che è penetrata nelle nostre anime, immortale in noi mortali” (RgVeda VIII, 48)

Amanita Muscaria, identificata da molti nella pianta originaria del Soma

Ancora oggi il Soma – che non è solo una Pianta ma innanzitutto una Divinità – viene costantemente pregato nei rituali induisti pur essendosi persa nell’oblio la conoscenza precisa della sua identità [sempre che ce ne sia stata una].

Infatti…

Pur essendo probabile l’identificazione del Soma nel fungo Amanita Muscaria, è certo che in diversi contesti diverse piante [o unioni di piante] siano state usate come Soma. In altri termini, è probabile che gli indoeuropei spostandosi nella valle dell’Indo e in Iran abbiano avuto difficoltà a reperire il fungo e pertanto siano stati utilizzati vari sostituti. Nella tradizione iranica zoro-astriana, ad esempio, il corrispettivo del Soma, chiamato Hoama, è forse da identificarsi nella Ruta Siriana [peganum harmala].

Tutto ciò è abbastanza coerente con l’opinione e l’esperienza di studiosi e praticanti di scienze vediche e tantriche, come David Frawley e Robert Svoboda, come anche con la nostra nel T.O.S.S.

Soma come Divinità. Identificato nella Luna (Chandra)

David Frawley scrive «Il Soma è una grande Divinità, un potere cosmico ed un principio spirituale nel pensiero vedico. Ha anche la sua controparte nel regno vegetale […]. La mia visione – basata su più di trent’anni di studio dei Veda nel sanskrito originale, oltre che alla letteratura ayurvedica – è che la pianta del Soma non era semplicemente una pianta, benché ci può essere stata una pianta primaria del Soma in certi tempi e luoghi, ma parecchie piante, qualche volta un misto di piante, e più generalmente  si riferisce all’uso sacrale di piante»

Enteogeni nel Tantra

Robert Svoboda, discepolo del grande maestro illuminato di tradizione Aghora Vimalananda e autore della trilogia «Aghora», riporta che il maestro insegnava che ogni sostanza alterante può essere presa come Soma se si è in grado di controllarne l’uso a livello spirituale. E, a livello operativo, Svoboda si spinge ancora più in la, affermando che mentre Vimalananda prendeva come Soma sopratutto l’alcol [ma anche la cannabis], egli invece preferisce utilizzare come Soma l’Ayahuasca [!!!], pianta sconosciuta nella tradizione indiana essendo tipica dell’Amazzonia.

Noi dell’Ordine Tantrico di Shiva e Shakti simpatizziamo con l’approccio di Robert Svoboda, anche se non ne conosciamo i dettagli.

Infatti…

Nonostante si sia persa la conoscenza dell’identità del Soma, la tradizione tantrica [sia induista che buddhista] ha continuato ad utilizzare piante psicotrope. In particolare nella letteratura si parla sopratutto di ganja [cannabis] e datura [quest’ultima molto tossica e pericolosa]. Ganja e Datura sono particolarmente apprezzate da Shiva, che è la Divinità legata all’utilizzo di piante psicotrope e alla trasmutazione alchemica dei veleni in farmaci.

Festeggiando il Maha Shivaratri a Kathmandu

Moltissimi tantrika shivaiti utilizzano la cannabis nella propria sadhana e qualcuno [sopratutto nella tradizione aghora] usa anche la datura.

Ogni anno in India ed in Nepal, nel periodo di Febbraio-Marzo, si celebra la più grande festa di Shiva. Chiamata Mahashivaratri, in cui si beve tradizionalmente una bevanda a base di latte e cannabis.

Unioni mistiche e visionarie con Shiva sono frequenti durante questa cerimonia.

Noi del T.O.S.S., quando possibile, organizziamo annualmente un viaggio in Nepal per il Mahashivaratri proprio per partecipare a questa cerimonia [vedi VIAGGI], essendo la sacra pianta del Signore Shiva illegale in Italia.

Anche se non attestate in maniera chiara nella letteratura, è probabile che nella tradizione tantrica siano stati utilizzati anche funghi psilocibinici, [come afferma il libro “Secret Drugs of Buddhism” di Mike Crowley].

Ancora più diffuse di ganja, datura e funghi psicotropi, però, nella tradizione viene comunemente usato alcol, importante anche nella tradizione alchemica occidentale quale mercurio filosofico.

Negli Sciamanesimi Nepalesi

Nonostante la presenza nella letteratura tantrica, solitamente negli Sciamanesimi Nepalesi non si utilizzano sostanze psicotrope (ad eccezione dell’alcol). Ci si discosta, pertanto, dal modus operandi tipico delle tradizioni sciamaniche sudamericane.

Tuttavia la figura di Shiva è molto importante nella maggioranza delle tradizioni sciamaniche nepalesi, ed il suo legame con le piante psicotrope è risaputo. Per questo nelle tradizioni sciamaniche più connesse al Tantra hindu o alla figura di Shiva può capitare che lo sciamano faccia uso di cannabis; sopratutto come forma di offerta a Shiva quando questo viene incorporato.

In Nepal, pertanto, sarà più facile trovare chi utilizza piante psicotrope tra i tantrik hindu  che tra i jhankri puri

Un Caso Particolare

Shiva che fuma Ganja nel Monte Kailash

Il mio però è un caso particolare. Non solo perché uno dei miei maestri principali è al contempo un tantrik shivaita ed un jhankri – secondo la cui opinione ogni vero devoto di Shiva deve usare la ganja durante il Mahashivaratri – ma anche perché l’utilizzo rituale di piante psicotrope mi è stato suggerito da Shiva stesso, in una seduta sciamanica, parlando per bocca della mia maestra di Sciamanesimo Tamang. Mi venne detto, infatti, che dato che Shiva è la mia Divinità Tutelare ed è dentro il mio corpo, e dato che a Shiva piace usare le sostanze psicotrope, che sarebbe bene che le utilizzassi anche io, o che per lo meno gliele offrissi.

Questa comunicazione fu particolarmente curiosa in quanto né questa sciamana né il suo clan fa utilizzo di piante sacre.

Successivamente, la mia Divinità Tutelare nelle mie esperienze visionarie mi ha dato molti insegnamenti riguardo l’utilizzo di piante psicotrope nel Tantra.

Il modo in cui mi è stato indicato di chiamare le cerimonie in cui avviene l’uso di piante o sostanze psicoattive è Cerimonie del Soma. Come Soma, però, in accordo anche all’esperienza di David Frawley, di  Vimalananda e di Robert Svoboda, riteniamo che possano essere utilizzate molte sostanze differenti. In pratica qualunque sostanza che il tantrika sia in grado di integrare nella pratica con profitto spirituale e senza averne danno.

Criteri Legali

Per questo, avendo la possibilità di scegliere tra una moltitudine di piante o sostanze [oltre al fondamentale criterio della tossicità] riteniamo sia fondamentale in Occidente tenere anche in considerazione la situazione legale della pianta.

Il rispetto alla legislazione del proprio paese implica che in caso di illegalità di una pianta, questa non può essere utilizzata all’interno dei chakra [gruppi] del T.O.S.S.; sarà necessario astenersi oppure utilizzarla all’estero, dove la legislazione lo permette [il T.O.S.S. infatti è un organismo che opera a livello internazionale].

In altri termini, ad esempio, in Italia negli incontri ufficiali del T.O.S.S. è vietato fare uso di cannabis, pur essendo una grande limitazione per dei devoti di Shiva. Questo divieto invece non si pone nei gruppi ubicati dove essa è legale, dall’Olanda al Colorado.

Rispettare la Legge del proprio Paese è fondamentale per poter divulgare la nostra Tradizione in maniera sana ed equilibrata.

Precisazioni Spirituali

Le piante psicotrope, però, non vanno prese sottogamba e non sono adatte a tutti. E’ necessario fare alcune precisazioni.

Questo è un periodo di rinascita degli studi scientifici a favore del beneficio terapeutico che certe piante psicotrope porterebbero. Sono molti, ad esempio, gli studi che dimostrano il beneficio che portano alle cellule neuronali i funghi psilocibinici o l’LSD, come anche i loro effetti positivi per l’umore, la depressione o l’ansietà.

Tuttavia non tutte le sostanze sono così e molte sono estremamente tossiche, tra cui la datura stessa che è conosciuta dalla tradizione tantrica. Per questo riteniamo necessaria la conoscenza delle sostanze e riteniamo opportuno evitare quelle pericolose [se non in modalità simboliche e omeopatiche: della Datura ad esempio non ne consigliamo l’assunzione, però è bene averla per poterla offrire ritualmente a Shiva].

Sebbene, come già spiegato, tutte le sostanze psicotrope potenzialmente possono essere usate come Soma, gli esseri umani ordinari non sono come Shiva in grado di trasformare facilmente in veleni in farmaci… e, per la maggior parte degli esseri umani, i veleni restano veleni. Questo non vale solo a livello fisico ma anche da un punto di vista spirituale. Infatti – come spiegheremo nel dettaglio nel nostro Blog in futuro oppure nel Training Iniziatico – le piante e le sostanze non sono tutte uguali.

Ogni sostanza ha la propria energia, il proprio Potere ed il proprio Spirito. Ognuna ha il suo insegnamento e apre le porte a certi mondi o campi energetici piuttosto che ad altri. Alcune aprono le porte tendenzialmente a mondi molto tossici o vampirici per l’essere umano. Queste sostanze vanno pertanto evitate.

Le sostanze che il tantrika utilizzerà, invece, sono quelle che hanno una tossicità irrilevante per il proprio corpo, ed il cui potere è coerente con la propria sadhana. La prova del nove è se questi è in grado di lavorare con successo con i Poteri [le Divinità, gli Spiriti] con cui questi lavora anche senza piante.

Corpo e Psiche

E’ importante anche avere una conoscenza ed una onestà di fondo riguardo la situazione di salute del proprio corpo e della propria psiche. In base alle sostanze che si utilizzano, ci possono essere alcuni rischi in situazioni di salute particolari [l’iboga ad esempio è pericolosa per chi ha problemi di cuore; l’Ayahuasca può esserlo per chi soffre di pressione alta; la cannabis rischia di fare danni se usata troppo durante l’adolescenza; gli allucinogeni in generale sono pericolosissimi per chi soffre di schizofrenia o è predisposto geneticamente a questa malattia].

A nostro avviso, pertanto, la Via delle Piante Psicotrope – che non è per tutti – va percorsa solo a partire da uno stato di salute buono ed una condizione psichica stabile.

Gli iniziati al T.O.S.S. non sono invitati a seguire questa Via. Verranno date [per chi lo vorrà] istruzioni spirituali a riguardo, essendo a nostro avviso parte costituente della Via Tantrica e Sciamanica, ma poi sarà la persona a prendere liberamente le proprie decisioni, nel rispetto della legge del paese in cui si trova.

Ovviamente, chi si aspetta di trovare delle droghe negli incontri pubblici del T.O.S.S. resterà deluso. Al massimo, in occasione di certi riti pubblici, potrete trovare un pò di alcol.

Jai Shambo! Jai Dattur Mahadev!