Lavorare davvero con il Tantra, da un certo livello in poi, è una cosa da prendere abbastanza seriamente, pur essendo anch’esso un Gioco.

Praticare il Tantra implica entrare in contatto, direzionare e addirittura integrare in sé stessi le forze ataviche e primigenie del Cosmo: le forze della Vita e della Morte, della Luce e dell’Oscurita’.

Forze terribili… Terribili e spietate come la vita e la morte stessa. Forze che non sono politically correct e che – proprio come la Natura – non hanno di per sé alcuna considerazione dell’individuo, se non per ciò che l’individuo è funzionale a quel che è sovraindividuale.

Per questo il Tantra è una via eroica. Se non si è eroi, il Tantra è un addestramento per diventarlo. Bisogna identificare i propri limiti e abbatterli senza pietà.

Chi non ha intenzione di farlo non è pronto per le pratiche tantriche superiori. Nessuna pietà verso sé stessi. Mai! Jai Mahakal! Jai Kali Mata!

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