Sesso Tantrico e Maithuna

Chiarifichiamo un paio di cose sul cosiddetto sesso tantrico…

Il Tantra è una Via di integrazione e trasformazione che lavora con l’essere umano a 360 gradi, e questo implica anche la sessualità. Però, il sesso tantrico vero e tradizionale implica un percorso preliminare e dei requisiti, almeno da un certo livello in poi.

Il Tantra può far uso della sessualità perché tramite essa avviene un ricongiungimento del principio maschile e di quello femminile; è un atto che in se stesso – virtualmente – è in grado di portare più vicino alla non-dualità. Inoltre, le energie del sesso sono molto potenti e, se trasmutate, portano ad una veloce trasformazione psico-energetica.

Bhairava in unione sessuale con Bhairavi.

Il sesso tantrico è in realtà una pratica alchemica basata sulla teurgia, che ha come obiettivo la reintegrazione dell’individuo nell’Assoluto, di Shakti in Shiva; in altri termini la trasformazione di un essere umano in una divinità.

Il vero fondamento del Sesso Tantrico tradizionale – chiamato Maithuna – è la Teurgia, ovvero il lavoro con le Divinità di cui abbiamo già parlato. Infatti, tramite l’unione di uomo e donna, vengono chiamate in sé Divinità maschili e femminili. La propria unione diventa il mezzo tramite il quale le Divinità stesse si uniscono sul piano fisico, sprigionando un grande Potere. Non ha senso, pertanto, desiderare di apprendere le pratiche di maithuna se non si crede nel Divino.

Il Tantra sessuale tradizionale si inserisce in un percorso iniziatico e non è una pratica aperta a tutti. Inoltre è bene specificare che non ha l’obiettivo di migliorare l’intimità di coppia o le proprie performance sessuali.

Yoni Puja, venerazione della Yoni

Il Neo-Tantra e la Kama Vidya

Varie volte mi hanno chiesto cosa ne penso dei corsi fatti da occidentali e definiti “tantrici” che senza alcun collegamento provato con la tradizione basano il Tantrismo su pratiche sessuali per migliorare l’intimità di coppia. La mia opinione a riguardo è abbastanza chiara. Non si tratta di autentico Tantra tradizionale ma, al massimo, costituiscono una espressione della «Kama Vidya» di cui il Kama Sutra è una espressione, ovvero delle conoscenze e delle arti dell’Amore.

La Kama Vidya è integrabile nel Tantra sessuale ma di per sé non è Tantra sessuale, che possiede una visione, degli obiettivi, e dei metodi alchemici, teurgici e magici che le semplici Arti dell’Amore non hanno.

Detto ciò, ritengo che le Arti dell’Amore facciano bene e reputo positivo il fatto che molti occidentali vi si dedichino.

Il problema è puramente terminologico; ovvero, chiamando tutto ciò “Tantra” nasce una certa confusione relativamente a ciò che il Tantra in realtà è. Le arti dell’amore diventano realmente tantriche solo se sono espressione (o magari una preparazione) di un percorso tantrico tradizionale, al di fuori restano semplici arti dell’amore e basta.

Mi hanno anche chiesto cosa ne penso dei cosiddetti «massaggi tantrici», che alla fine sono dei massaggi erotici. La risposta è la stessa: di per sé non sono pratiche tantriche ma lo diventano se vengono integrate in un percorso tantrico tradizionale [ma al più sarebbero pratiche appena ausiliarie], percorso che implica Alchimia, Teurgia e Magia.

Tuttavia…

Da uno dei miei guru mi è stato insegnato un massaggio che potremmo definire tantrico, ma in realtà è un massaggio fatto a scopo di guarigione con un mantra particolare. Importante in quel contesto non era importante la manovra fisica [che non mi è stata neanche spiegata bene] ma il potere del mantra: trattasi pertanto di una pratica magico-terapeutica che fa uso del massaggio.

Molte operatrici fanno massaggi definiti «tantrici» – che, ripetiamo, sono spesso semplici massaggi erotici – a pagamento per i propri clienti. Ovviamente alcuni fanno notare che si tratta di un atto che potrebbe essere definito come prostituzione ed in effetti questo è un fatto innegabile. Anche qui però non ho nulla in contrario. Uno dei miei guru, di tradizione Aghori, afferma che persino una prostituta può diventare una grande praticante tantrica; e la prostituzione sacra è da intendersi come una espressione del Tantrismo come afferma Jean Varenne nel suo libro più famoso sull’argomento. Ma anche in questo caso il discorso non cambia: si tratta di vera espressione del Tantrismo solo se si segue un autentico percorso tantrico e se si conoscono i metodi per integrare nel sentiero anche questo genere di attività. Altrimenti restano semplici conoscenze e arti del sesso e dell’amore: Kama Vidya.

Ben vengano pertanto le arti dell’amore [di cui il massaggio fa parte], se come semplici arti dell’amore sono comprese e se viene distinto senza fare confusione il neo-tantra dal Tantra tradizionale; e ovviamente ci auguriamo che le persone che li praticano comincino un percorso di Tantra tradizionale per dare maggiore legittimità all’aggettivo «tantrico» che attribuiscono a quel che fanno.